
“Tessere legami di amicizia per colorare il Mondo d’Amore”
Cos’è?
Un weekend per giovani nel quale condividere preghiera, servizio, relazioni, qualche passeggiata e cibo buonissimo.
Dove?
Casa di Cané di Vione (BS). Piazza San Gregorio Magno, 25050 Vione (BS).
Quando?
Dal 31 ottobre al 3 novembre 2024.
Ti aspettiamo dalle 18:30 direttamente alla Casa. Alle 20:30 è prevista la cena, mi raccomando non tardare!!!
Organizzazione autonoma dei trasporti.
Chi?
Per i giovani dall’annata del 2006 in su. I posti sono solo 35 quindi non aspettare a iscriverti!
Quanto?
La quota di partecipazione è di €60.
PROGRAMMA

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Oggi sono in vena di critiche. Nel trittico: “mangia, prega, ama”, motto dell’esperienza nonché slogan pubblicitario ad effetto pensato per attirare quante più persone possibili, vorrei porre l’attenzione sull’ ordine delle tre parole. Mangia è messo al primo posto, lasciando pensare che elementi come la preghiera e l’amore, indubbiamente molto più importanti del cibo, capace di soddisfare sì un fabbisogno biologico indispensabile, quello della fame, ma di certo non in grado di arricchire l’animo e lo spirito umano, siano messi in secondo piano e quindi ritenuti meno essenziali rispetto al mangiare e al saziarsi.
Dal mio umile punto di vista, in un’esperienza che intende mettere al centro valori come l’amicizia e l’amore, quello di Dio, che si raggiunge anche attraverso la preghiera, credo che il cibo debba essere declassato e scivolare così all’ultimo posto, poiché, nonostante il suo essere indispensabile per la sopravvivenza, non riuscirà mai a colmare quel vuoto profondo e quella mancanza interiore, tipica dell’essere umano, che richiede per forza di cose l’avvicinamento a Dio, che avviene pregando e lasciandosi toccare dal suo amore di Padre. Anche perché, come diceva qualcuno di importante: ” non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.
Con la speranza che questa osservazione non venga intesa come una critica, ma come un modo per ripensare all’impostazione generale dell’esperienza, ridando centralità e valore all’amore e alla preghiera, come veicoli di Dio per accompagnare e accrescere il cammino di fede dei giovani, con la speranza che illumini il loro sguardo e li riempia di gioia vera, mi congedo con l’augurio una buona serata.
Detto ciò, viva il cibo